A Sant’Anastasia la nomina di Morcone a vicesindaco spacca il Pd: Coccia e Mollo disertano il Consiglio. E’ già crisi nel campo largo?

Sant’Anastasia – C’eravamo tanto amati… la relazione “aperta” tra il primo cittadino espressione di un campo “larghissimo” che contempla Lega, sinistra Dem e seguaci di Vannacci e il Partito Democratico, almeno a livello locale entra già in crisi. Elemento della discordi la nomina a vice sindaco (ancora in via di assegnazione le deleghe) dell’ex prefetto Mario Morcone, indicato dalla segreteria provinciale e metropolitana retta da Dinacci, ma non accettato dal Partito Democratico locale che ha disertato la prima seduta di consiglio comunale, quella in cui è stato eletto Presidente del Consiglio Francesco Esposito.

“Eravamo pronti a partecipare al primo consiglio comunale della nuova consiliatura e rappresentare tutti gli elettori, iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico che ci hanno concesso l’onore di rappresentarli Purtroppo, però, le decisioni dell’ultima ora effettuate dal Sindaco, concordate solo con i vertici provinciali e regionali del PD, ci hanno costretto a una scelta forte per rendere chiaro ed evidente il nostro disagio. La nomina del dott. Morcone come assessore e vicesindaco in quota PD, avvenuta ieri mattina a poche ore dal consiglio comunale, infatti, ci è stata semplicemente comunicata a cose già fatte: a noi e a tutti i membri della sezione locale non restava altro che prenderne atto senza neanche la possibilità di poter conoscere prima il “nostro” assessore e di interloquire con lui prima della seduta del consiglio”: il comunicato dei consiglieri di maggioranza del Pd Marina Mollo e Raffaele Coccia è chiarissimo. La locale sezione il cui posizionamento è risultato fondamentale per la vittoria di Caseerta alle scorse elezioni amministrative, avrebbe puntato sul primo dei non eletti del Pd Giuseppe Maiello, ma i vertici dem gli hanno preferito Morcone.

“Vogliamo chiarire che non abbiamo nulla contro la persona del dott. Morcone la cui storia di uomo sempre al servizio dello Stato e delle istituzioni parla da sola, ma non potevamo e non possiamo accettare un metodo in cui l’interlocutore del sindaco sembra essere solo il PD a livello sovracomunale, senza alcuna considerazione non solo di noi consiglieri ma anche delle centinaia di iscritti, militanti e elettori del PD anastasiano che si sono impegnati in campagna elettorale per far nascere questa nuova amministrazione – continuano Coppia e Marina Mollo – Solo questo chiediamo al sindaco, al vicesindaco appena nominato e ai vertici del nostro partito: il rispetto per gli eletti e gli elettori anastasiani che hanno materialmente contribuito al cambiamento per la nostra Sant’Anastasia e che ora meritano di parteciparvi davvero, e non essere relegati al ruolo di semplici spettatori- Cogliamo l’occasione per fare i nostri auguri di buon lavoro al presidente del consiglio eletto, dott. Francesco Esposito. La nostra assenza di ieri non ci ha permesso, purtroppo, di partecipare attivamente alla sua elezione. Siamo certi che saprà ricoprire nel migliore dei modi il ruolo a cui è stato chiamato”. se il sindaco non h aancora chiarito la questione, in merito entrano anche i consiglieri di opposizione che considerano l’episodio interno al Pd “Un fatto di una gravità politica inaudita», sottolineando che «risulta già necessaria una verifica della tenuta della maggioranza difronte ad una evenienza che ha un valore anche sostanziale. L’esperimento di un ‘campo slargato’, il cui collante era esclusivamente l’odio nei confronti del sindaco uscente, ha già prodotto una serie infinita di orrori, a cominciare dalle nomine assessorili, dubbie per modalità di esecuzione e mortificanti sotto il profilo politico» – continuano i consiglieri di opposizione.

La conclusione non lascia spazio ai dubbi: «Se l’inizio di questa legislatura può rappresentare uno specchio della realtà dei fatti, allora possiamo già dire – ora – che serve un’opposizione attenta e severa, per evitare un caos – già nell’aria – che potrebbe innescare un meccanismo di forte danno per il territorio anastasiano».

 

 

 

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