Vertenza Trasnova a Pomigliano d’Arco, Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm: “Il salario dei lavoratori non è merce di scambio”

Pomigliano d’Arco – “Mentre l’Italia si prepara a celebrare la Festa dei lavoratori, per le maestranze di Trasnova il 1° maggio rischia di coincidere con l’abisso della Naspi. Una situazione inaccettabile, frutto di un rimpallo di responsabilità che sta trasformando centinaia di famiglie in ‘danni collaterali’ di una disputa industriale e istituzionale senza fine”. E’ quanto affermano, in un comunicato, le segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm nel quale le organizzazioni di categoria “denunciano con forza l’inerzia e l’approssimazione dei soggetti coinvolti”.
“Stellantis – sottolinea la nota – non può sottrarsi alle proprie responsabilità sociali. Le scelte strategiche del Gruppo non possono ricadere sull’anello più debole della filiera, cioè i lavoratori. Alla Regione Campania chiediamo un ruolo incisivo.
Serve una mediazione politica che porti a soluzioni concrete atte a garantire una prospettiva occupazionale alle lavoratrici e ai lavoratori”. “Allo stesso tempo, dopo 16 mesi di incontri interlocutori – proseguono le organizzazioni dei metalmeccanici – chiediamo al MIMIT di portare al tavolo soluzioni praticabili, con imprenditori che presentino progetti industriali concreti da realizzare entro il termine di 13 mesi”.

“Ribadiamo – conclude la nota – che l’erogazione degli ammortizzatori sociali non può essere condizionata dalle diatribe legali tra Stellantis e Trasnova. Il salario e la sopravvivenza dei lavoratori non possono essere usati come merce di scambio o come arma di ricatto. La lotta dei lavoratori Trasnova è la lotta di tutto il territorio”.

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