Al Teatro Sancarluccio di Napoli va in scena “Anagramma di madre”, testo di Betta Cianchini con la regia di Giuseppe Miale di Mauro, produzione Zerkalo

Ci sono momenti della vita in cui tutto cambia, ma non sempre si trovano le parole per raccontarlo. Dal 10 al 12 aprile al Teatro Sancarluccio di Napoli, storica sala di via San Pasquale a Chiaia e punto di riferimento per il teatro comico d’autore, va in scena “Anagramma di madre”, testo di Betta Cianchini con la regia di Giuseppe Miale di Mauro, produzione Zerkalo. In scena Luana Pantaleo e Antonio Guerriero, coppia nella vita e sul palco, al centro di una proposta contemporanea che unisce dimensione personale e racconto condiviso.

Un appuntamento che si inserisce in una scena sempre più attenta ai linguaggi del presente e ai cambiamenti dell’esperienza umana. Più che una semplice messa in scena, il lavoro si presenta come un racconto che alterna ironia e profondità, soffermandosi su un tema ancora poco raccontato: il post partum visto dal punto di vista di entrambi i genitori. Dopo Napoli, lo spettacolo proseguirà il 17 aprile al Teatro San Luca di Pozzuoli e il 18 e 19 aprile al Theatron di Portici. Un invito ad entrare in ascolto, lasciando che siano le parole — e ciò che resta tra di esse — a fare il loro percorso. Perché, a volte, è proprio lì che le storie trovano il modo più autentico di arrivare.

Alessandro Piro

I commenti sono chiusi, ma trackbacks e i pingback sono aperti.