Portici: tra scontri politici, diffide, debiti, e aumenti di tasse il comune rischia il dissesto

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LA MAGGIORANZA APPROVA AL MASSIMO L’ALIQUOTA DELLA TASI. Il Consiglio Comunale di fine Maggio ha approvato al massimo l’aliquota della Tasi (al 2,5×1000). Una decisione contestata, che consentirà alle casse comunali di incassare all’incirca 5 milioni di euro,e dovuta alla critica situazione debitoria dell’ente; come attesta un manifesto, firmato dai soggetti politici della coalizione di Nicola Marrone.

I DEBITI DELL’AMMINISTRAZIONE CUOMO. Nel manifesto,pubblicato a mezzo Facebook prima, e affisso, poi, di recente, sui muri della cittadina vesuviana (firmato però dal solo partito di maggioranza SeL), emergono debiti,attribuiti alla gestione dell’ex Sindaco Enzo Cuomo,per una cifra di all’incirca 7,5 milioni di euro;a cui andrebbero aggiunti 602.381,86 euro,dovuti ad una diffida,da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per il mancato pagamento del servizio rifiuti,relativo al periodo 15 Dicembre 2005 al 31 dicembre 2009 (il cosiddetto periodo di emergenza rifiuti, cavallo di battaglia di Enzo Cuomo e del suo operato da Sindaco del Comune del Granatello).

“LA MAGGIORANZA DICE BUGIE”. Il Partito Democratico,tramite una conferenza stampa, già qualche settimana fa, ha però risposto con toni forti alle accuse della maggioranza,facendo sapere che “nel manifesto si fa un elenco dei soli debiti, omettendo quello dei crediti. Il Comune deve incassare decine di milioni di euro da evasori fiscali.E poiché manca una vera e propria lotta all’evasione, la nuova maggioranza decide di inventare bugie su bugie. Appare,poi,quantomeno “folcloristico” che a veicolare determinate bugie siano personaggi che hanno avuto ruolo di Governo nella passata consiliatura“.

Quanto alla diffida inviata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri,il segretario democratico,Amedeo Cortese,ha fatto sapere che “nel 2008 l’allora Sindaco e il Commissario delegato ex O.P.C.M. Goffredo Sottile firmarono una convenzione che prevedeva la rateizzazione del debito che il Commissariato vantava nei confronti del Comune di Portici,in tre rate annuali (trattenute dai trasferimenti) pari a 100.000 euro annui,per un totale di un 1.164.450,23 Euro. Fino al 2012-ha continuato Amedeo Cortese- si sono pagate queste rate, la normativa nazionale è poi cambiata e non si è potuto più utilizzare,a causa della creazione del fondo di riequilibrio nazionale,lo strumento della trattenuta direttamente dai trasferimenti Stato-Enti Locali.Ma l’attuale Amministrazione non ha mai individuato formule analoghe di pagamento,per cui ora deve semplicemente pagare quello che si sta pagando dal 2007,e che pagano tutti i Comuni della Campania”.

Il capogruppo dell’opposizione,il consigliere Raffaele Borrelli,ha poi contestato la scelta,da parte dell’amministrazione,di approvare al massimo l’aliquota della nuova tassa,la TASI: “Dopo il progressivo aumento della Tarsu,-ha detto il consigliere piddino-una nuova tassa graverà sulle tasche dei cittadini porticesi.Il Partito Democratico non condivide questa scellerata politica di aumento della tassazione,a cui paradossalmente corrisponde una diminuzione dei servizi,e un aumento dei costi della macchina politico-amministrativa.Se la situazione debitoria è così critica,il Sindaco vuole spiegarci perchè immaginare l’acquisto di Villa d’Elboeuf,e come immaginare l’assunzione di 4 nuovi dirigenti (che costeranno ben 400mila euro)e di 2 collaboratori (al costo di 500mila euro per un quinquennio)?!”.

IL PREFETTO CONVOCA IL SINDACO MARRONE. A causa della mancata risposta del Sindaco alle interrogazioni poste dal consigliere Borrelli e dall’intero Partito Democratico (a cui vanno aggiunte quelle “sull’appalto della manutenzione stradale,sulla nomina del consiglio d’amministrazione della Leucopetra,sul mancato utilizzo dei fondi SPRAR, sulla cessione del Museo del mare con una procedura di gara illeggittima,sulla determinazione delle tariffe della mensa senza deliberazione del consiglio comunale, e sulla convocazione del consiglio comunale del 16 Ottobre) il Prefetto di Napoli,Francesco Musolino, sollecitato dallo stesso PD, ha convocato il Sindaco Marrone per chiarimenti su presunte “irregolarità di procedure amministrative”, al fine di “fornire elementi informativi per ogni ulteriore valutazione d’interesse di questo Ufficio”.

COMUNE IN DISSESTO. Tra “guerre fratricide”, scontri politici, accuse, diffide, e aumento delle tasse, il Comune di Portici rischia, seriamente, il dissesto finanziario.

Dario Striano

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