L’ex governatore De Luca continua le dirette e invita Fico a collaborare con metodo rigoroso e chiaro”
Cambia il maestro ma la musica resta quella e invece no. Qui nemmeno il maestro cambia. Ridimensionato nei poteri, che istituzionalmente non ha più, meno nella possibilità di dire la sua anche sui suoi “amici” che l’hanno sostituito alla guida della Regione Campania. L’ex governatore Vincenzo De Luca non ha interrotto la sua consuetudine del fine settimana: la diretta a mezzo social del venerdì. Sede diversa: un ufficio al secondo piano di un palazzo al centro di Salerno e in stile primo Silvio Berlusconi da “discesa in campo” ottima organizzazione della scrivania e dello sfondo che si rifà al blu istituzionale che aveva scelto personalmente per la comunicazione della Regione Campania, quando era lui a dettar legge. Sulla scrivania, il modellino 3d di Faro, il palazzo che non si costruirà mai che De Luca aveva promesso di realizzare al centro di Napoli dove sarebbe andata la sede della Regione Campania. “Ho visto che restano in capo al presidente le deleghe alla Sanità e Bilancio. Sono cose difficili, c’è bisogno di collaborazione purché si segua un metodo rigoroso e corretto. Sarò puntiglioso nel rivendicare il lavoro che è stato fatto, perché c’è gente che ha millantato credito e parla ‘a capocchia” giura con ghigno di sempre ma non più beffardo. Anche sulla querela a Report entra a gamba tesa. “La presenterò a titolo personale”. Tra i primi atti del neo governatore Fico c’è stato ritirare la querela alla trasmissione di inchiesta condotta da Sigfrido Ranucci che si era occupata delle liste d’attesa della santità pubblica in Campania. “La querela non può essere ritirata perché non è stata ancora depositata – chiosa -. La presenterò però la querela a titolo personale per difendere un principio di correttezza. La libertà dei giornalisti è un diritto da difendere ma non è un diritto quello di mentire e non ci può nascondere dietro posizione di vittimismo. La libertà dei giornalisti va difesa con i denti insieme però al principio di responsabilità; per questo farò la querela per diffamazione a Report anche per tutelare coloro che hanno lavorato per la sanità in Campania”.

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