Whirlpool, l’azienda conferma: a Napoli stop il 31 ottobre. La Fiom: “Sarà scontro sociale”

 

“Dopo 18 mesi la situazione nonè cambiata. Il 31 ottobre la produzione su Napoli cessera’”. Cosi’ Luigi La Morgia, ad di Whirlpool conferma durante la riunione al Mise la decisione della multinazionale di dismettere il sito di Napoli. “Una decisione grave e inaccettabile sia per quanto riguarda l’irrilevanza dei mutamenti economici di questi ultimi mesi sia a fronte delle politiche messe in campo dal governo”. Così il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, a quanto riferiscono i sindacati, replica all’ad Whirlpool , Luigi La Morgia, che al tavolo al Mise ha ribadito la determinazione del gruppo di dismettere dal 31 ottobre prossimo il sito di via Argine a Napoli.
E poco dopo su facebook scrive: “La decisione do Whirlpool di cessare le attivita’ sul sito di Napoli e’ inaccettabile, mina la credibilita’ dell’intero piano industriale per l’Italia e crea un vulnus per il Paese. Il ministro  assicura che la questione, che investe di responsabilità l’intero Governo, sarà  discussa stasera in Consiglio dei Ministri, per salvare la produzione e il lavoro.

“Il Governo ha messo in campo strumenti unici, arrivando ad offrire un pacchetto da oltre 100 milioni alla multinazionale tra taglio del costo del lavoro, fondo perduto, fondo per le crisi d’impresa, fiscalita’ di vantaggio e prestiti garantiti”. E’ quanto ha sottolineato la sottosegretaria Alessandra Todde, insieme ai ministro dello Sviluppo economico Patuanelli e per il Sud Provenzano, al tavolo Whirlpool, rispondendo all’ad di Whirlpool La Morgia, che ha confermato la cessazione della produzione allo stabiliemnto di Napoli.

Indignato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris: “Chiudere Whirpool in questo periodo di recrudescenza della diffusione del contagio ed in piena esplosione della pandemia sociale ed economica è un atto che la città di  Napoli ed il Paese non possono accettare. Il Governo eviti subito questa sciagura che rappresenterebbe, soprattutto in questo momento, un colpo micidiale per migliaia di persone. Whirpool non si tocca !”.

“Di fronte alla conferma della chiusura dello stabilimento di Napoli risponderemo con lo scontro sociale. L’azienda ha costruito le condizioni per chiudere Napoli dentro una visione complessiva di depotenziamento della presenza di Whirlpool in Italia che si scaricherà su tutti gli stabilimenti del gruppo. E’ evidente l’ostilità  della multinazionale nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori e del nostro Paese”, dichiara Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil nel corso del tavolo al Mise, che continua: “La dichiarazione dell’azienda di oggi e’ una dichiarazione di guerra, ancora piu’ grave nel momento in cui l’Italia vive una crisi pandemica senza precedenti. Le lavoratrici e i lavoratori chiedono risposte concrete al Governo. Chiediamo un intervento del Presidente del Consiglio Conte per la convocazione urgente di un incontro. La vertenza Whirlpool è emblematica dell’autorevolezza del nostro Paese. Tutti gli stabilimenti del gruppo Whirlpool- conclude- sono fermi oggi per uno sciopero di 8 ore in concomitanza del tavolo in corso con il Mise e l’azienda. La mobilitazione proseguirà già a partire dalle prossime ore”.

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