(Video) Portici verso il voto – “Non aprire quella porta ai restanti 600 candidati”. Tuona, a Piazza San Ciro, il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio

Non aprire quella porta per i restanti 600 candidati“. Tuona il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio a Piazza San Ciro dinanzi ad una folta platea di cittadini porticesi. All’incirca 400 persone hanno accolto il parlamentare grillino in visita nella Portici chiamata al voto amministrativo il prossimo 11 Giugno dopo circa un anno di commissariamento, ascoltando attentamente il duro “j’accuse” del deputato pentastellato : “Se riusciamo a liberarci di questi signori anche a Portici, potremmo portare in questa città turismo, innovazione e sviluppo. Noi partiamo svantaggiati contro coalizioni di 23 liste. Potranno anche vincere le amministrative con questa accozzaglia, ma il giorno dopo i capobastoni vorranno spolpare la vostra città e spartirsi posti in giunta e nelle municipalizzate. Abbiamo una grande opportunità“.

A fare gli onori di casa il senatore porticese Sergio Puglia: “La corruzione è il problema di questo paese. Preferisco gli inesperti a o’ sistema che per 30 anni ci ha governato, anche qui a Portici, secondo una inchiesta della magistratura con 23 indagati. Oggi siamo qui per presentarvi un programma fatto con i cittadini e non da politici, in stanze chiuse, per spartirsi appalti e gazebo sul lungomare.”

Durante l’evento sono stati presentati tutti i 24 candidati a 5 stelle, ognuno dei quali ha esposto i punti del programma elettorale pentastellato: dalla rivalutazione della municipalizzata Leucopetra, fino al piano illuminotecnico comunale, passando per wifi pubblico, sicurezza, commercio, risorsa mare bilancio, lavoro, mensa scolastica e riqualificazione del Centro Storico. “Trasformare Leucopetra – ha detto il candidato sindaco Giovanni Errain una multiservizi vuol dire affidargli la pulizia delle spiagge, la gestione delle strisce blu, ora affidata ad una ditta esterna; vuol dire gestire autonomamente la manutenzione del verde pubblica; significa ricchezza cittadina per i posti di lavoro che può portare. Ricordiamoci degli 8 milioni di debito che gravano sul bilancio. Tra cui 600mila euro dovuti alle buste dell’umido. Altri 260 mila euro dovuti al fitto dei capannoni per un’azienda partecipata del nostro comune, sita però a Ercolano e che potremmo ubicare a Portici. Ma la vera beffa sono i 260 mila euro che paghiamo al comune limitrofo per la tassa sulla spazzatura prevista per la stessa Leucopetra. A noi tutto questo non sembra normale“.

Dario Striano

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