Truffa dei consiglieri regionali, la Regione non è parte civile per non far scattare l’incandidabilità degli indagati

GENNARO SALVATORE

È iniziato di fronte al giudice Francesco De Falco Giannone l’udienza preliminare a carico di sette consiglieri ed ex consiglieri regionali, accusati, a vario titolo, di truffa e peculato. L’inchiesta riguarda le presunte irregolarità dei rimborsi ai gruppi consiliari per l’attività istituzionale. Il rinvio a giudizio per Gennaro Salvatore del gruppo “Caldoro presidente” (nella foto) , per Raffaele Sentiero e Ugo De Flaviis di Ncd, per Sergio Nappi di Forza Italia, per Massimo Ianniciello iscritto al gruppo misto e per gli ex consiglieri regionali Pietro Diodato e Angelo Polverino,  era stato richiesto lo scorso 25 novembre dal Procuratore Aggiunto Alfonso D’Avino e dal sostituto Giancarlo Novelli.  Nel corso dell’udienza non è arrivata la costituzione di parte civile da parte della Regione Campania, che potrà però costituirsi parte civile nel Processo. Qualora la Regione Campania si fosse costituita parte civile, per gli imputati sarebbe scattata l’impossibilità a candidarsi alle prossime elezioni di maggio.

I commenti sono disabilitati