Tagli all’Università, scoppia la rivolta dei docenti: protesta anche a Napoli

NAPOLI – Tagli alle Università, scatta la rivolta degli Atenei del Sud. Presidi (che esisteranno con la nuova riforma Gelmini fino a Marzo), docenti e ricercatori scendono in campo per protestare contro le misure adottate dal governo Monti e dagli esecutivi precedenti: «Con questi interventi – tuonano – rischiano il default 20 Università, soprattutto in Campania e nel Meridione». Il mondo della cultura non ci sta. «È assurdo che si sottraggano continuamente risorse all’istruzione mentre le spese militari restano invariate», sostengono i prof. e i ricercatori.  Da qui l’idea di avviare una petizione allo scopo di sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica.  Il manifesto-appello – promosso da Alessandro Arienzo, Piero Bevilacqua, Alberto Lucarelli e Ugo Maria Olivieri – ha già raccolto numerose adesioni tra cui quella dello scrittore e critico letterario Alberto Asor Rosa.
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