Sentinelle in Piedi a Somma Vesuviana: la risposta delle comunità LGBT

Somma Vesuviana – Chi aveva scommesso su scontri e disordini è rimasto deluso: la manifestazione di stamattina delle “Sentinelle in Piedi” locali e la contro manifestazione organizzata dalle associazioni Lgbt vesuviane si sono avvicendante e confrontate pacificamente, entrambi rivendicando le proprie posizioni.
I due gruppi hanno iniziato a riunirsi intorno alle 11, ai due lati della grande Piazza Trivio, cuore pulsante di tutta la vita cittadina di Somma Vesuviana. Le sentinelle, coordinate da Francesco Di Sarno, si sono radunate alla destra del municipio, le rappresentanze delle associazioni omosessuali a sinistra. In piazza c’erano anche diversi esponenti della politica locale di tutti gli schieramenti che, durante la mattinata, hanno interagito con i due gruppi di manifestanti, o si sono limitati ad osservare. I due gruppi per circa un’ora si sono studiati da lontano, finché non è iniziato il flash mob a favore delle unioni civili e della libertà sessuale, coordinato dalla scuola “Percorsi di Danza” di Angelo Parisi, che ha riempito di colori e musica la piazza. Quando la musica si è abbassata le sentinelle locali, nate da meno di una settimana, hanno iniziato la loro singolare manifestazione, che da nome al movimento, cioè la lettura silenziosa di libri schierati in piedi.
Tra i titoli scelti ci sono “L’allodola e il Drago” e “Dio o Niente”, oltre a libri di nessun valore simbolico. In quel momento i partecipanti della manifestazione a favore delle unioni civili si sono avvicinati e hanno circondato le sentinelle, riservandosi l’attenzione della piazza. Le prime non arrivano a 10 mentre i secondi erano oltre 50, senza contare i vari simpatizzanti che durante la mattinata hanno mostrato solidarietà a questa contro-manifestazione. Lo slogan ricorrente era “Voi in piedi, noi in tutte le posizioni”. Alla fine, quando le sentinelle hanno lasciato la piazza, Fabio Ragosta, rappresentante dell’Arcigay Antinoo di Napoli, ha letto, a voce alta, alcuni paragrafi di “AntoloGaia”, l’autobiografia di Porpora Marcasciano, presidente del Movimento Identità Transessuale (MIT).
La mattinata si è conclusa sotto le note di una tammorriata improvvisata, in pieno stile sommese.
Hanno aderito alla contro-manifestazione l’Arcigay Vesuvio Rainbow di Torre Annunziata, l’Arcigay di Napoli, i rappresentanti locali del collettivo Nazionale “I’m gay, any problems?” e “DiUgualeVerso”. Tra le associazioni del territorio erano presenti i rappresentanti dell’Arci di Somma Vesuviana, “Fontana Chiara” e  Libera contro le Mafie. “Per il Vesuviano – ha commentato Carmen Ferrara, portavoce di Vesuvio Rainbow – questa manifestazione è un segnale importante, non solo per noi partecipanti, ma soprattutto per l’ottima accoglienza, l’attenzione e la sensibilità, che le associazioni locali e i semplici cittadini stanno riservando alle tematiche dell’uguaglianza e della parità di diritti”.

Daniele De Somma
Foto di Pamela Orrico

I commenti sono disabilitati