Salvini a Napoli per il comitato di ordine pubblico. Tensione a sit-in: giovane colpito negli scontri con la polizia

 

Il ministro degli Interni Matteo Salvini è giunto nella Prefettura di Napoli per presiedere la riunione del comitato per l’ ordine pubblico e la sicurezza.
Salvini, lo scorso 2 ottobre, nel corso della sua prima visita da ministro in città, promise che sarebbe tornato dopo un mese proprio per il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. “Ne presiederò uno al mese – affermò – conto di tornare avendo già qualche risultato”. Prima del comitato, il cui inizio è previsto alle dieci, il ministro dovrebbe incontrare alcuni preti della città.

Tensione a sit-in, giovane colpito – Il gruppo di manifestanti del centro sociale Insurgencia in piazza a Napoli contro la visita del ministro Salvini ha tentato di forzare il blocco della Polizia all’interno della Galleria Umberto, a pochi metri dalla Prefettura dove è in corso il comitato per l’ordine pubblico con il vice premier. Gli agenti li hanno respinti con una carica di alleggerimento. Momenti di tensione e uno dei giovani è stato colpito con un manganello alla testa: per lui una ferita dalla quale è fuoriuscito del sangue.

“106 vigili urbani in più, impianti di videosorveglianza, c’è la norma rottama motorini nel decreto sicurezza e c’è un cronoprogramma di sgomberi dei palazzi occupati tra Napoli e provincia, in primis quelli pericolanti e quelli occupati dalla camorra. Quindi sgomberi dettati da criteri oggettivi non dettati da antipatia o simpatia del ministro”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, al termine del comitato per l’ordine pubblico a Napoli.

“Temo si rischi il disastro ambientale, si rischia emergenza a livello mondiale, sia sanitaria e sociale. Non c’è programmazione e c’è incapacità”, ha detto ancora Salvini. “Se uno pensa male, e non sono io, potrebbe supporre che non si è fatto niente perchè qualcuno ha interesse perchè non si faccia nulla”, ha aggiunto. “E’ a rischio la salute dei cittadini come in nessuna altra regione italiana”, ha sottolineato.

“Sullo spaccio, ripeto, porterò al ministro Bonafede una proposta di legge per quintuplicare le pene oggi previste”, ha aggiunto Salvini.

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