QUEST’ESTATE ANDREMO AL MARE? DA UN’ARCHITETTA E UN INGEGNERE VESUVIANI, IL PROGETTO PER RENDERE BELLI E SICURI I LIDI BALNERARI AI TEMPI DEL COVID-19

Quest’estate andremo al mare? Se sì, come speriamo tutti come saranno le nostre spiagge? Intanto meglio attrezzarsi. Con la pandemia del Covid 19 ancora in corso la stagione delle ferie è ancora in bilico, ma in alcune Regioni  i lavori per la manutenzione degli stabilimenti balneari sono già iniziati. Il sindacato balneari chiede “un’ordinanza nazionale che stabilisca modalità uniche per tutto il territorio”. E le aziende, intanto, si ingegnano e si attrezzano per proporre soluzioni utili agli stabilimenti ma anche ai bar e ai ristoranti. In sostanza, al mare ci vogliamo andare tutti ma in sicurezza e rispettando le eventuali norme disposte dai decreti del Governo.  Lorenza Bonaccorsi, sottosegretaria alla Cultura, guarda avanti: “Andremo al mare quest’estate. Stiamo lavorando per far sì che possa essere così”. Parole che colgono di sorpresa il sindacato balneari di Confcommercio: “Serve un’ordinanza nazionale del ministero della Salute che stabilisca modalità uniche per gli stabilimenti di tutto il territorio, concordate con le organizzazioni di categoria”.

Bonaccorsi rassicura: “Ci stiamo lavorando dal punto di vista degli atti amministrativi necessari per gli stabilmenti, immaginando una serie di normative prese con il comitato tecnico scientifico che contemplano l’ipotesi di un distanziamento”. Le risponde Antonio Capacchione, presidente del sindacato balneari: “Le soluzioni si possono trovare: dal distanziamento degli ombrelloni alla sanificazione delle attrezzature alla certificazione medica, ma ora è prematuro perché dobbiamo dare tempo agli scienziati di conoscere le dinamiche della malattia”.

Sotto il Vesuvio, una giovane architetta, Roberta Montella e un ingegnere strutturista, Salvatore Petriccione (nella foto)  che hanno già collaborato alla progettazione strutturale della piramide espositiva nell’anfiteatro pompeano e nella realizzazione del padiglione zero di expo 2015 oltre ad innumerevoli progetti di strutture nell’ambito infrastrutturale, hanno redatto un progetto che presto proporranno alle spiagge dei nostri litorali. Progetto che coniuga assieme sicurezza e design, accoglienza e distanza di sicurezza. “Il concept progettuale nasce da una forma ovoidale generata da una serie di archi concentrici verticali sezionati in sommità con un piano inclinato atti ad ospitare i bagnanti. Il presupposto è quello di evitare il senso di chiusura  ma garantire al tempo stesso le necessarie distanze di sicurezza”.

Dice l’architetta Montella. Si tratta pertanto di pali circolari in legno di circa 40 cm  che formano in pianta un cerchio di 4,5 mt di diametro con un altezza media di 3,60 mt , distanziati tra di loro per consentire il passaggio di luce ed aria, ma al tempo stesso protetti da una guscio in plexiglass che parte da 20 cm da terra fino ad 1.80 mt. La  struttura del modulo viene completata da due anelli disposti il primo ad un altezza di 1,80 mt che funge da appoggio teli mare e supporto di illuminazione  a led che può essere prevista nelle ore serali, ed il secondo in sommità per la predisposizione della tenda ed eventuale impianto di nebulizzazione dell’ aria. “Il modulo è concepito per ospitare lettini e sdraio ed ognuno è dotato di doccia. I moduli sono dislocati e distanziati opportunamente per evitare gli assembramenti ed ottenere la giusta ventilazione naturale”. Un alternativa bella e valida assieme che può sopperire al bruttissimo e sicuramente poco estivo plexiglass a cui in molti inizialmente avevano pensato.

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