“ProiettARCI”, tre mesi di cineforum organizzati dall’Arci Volla

locandina film arcivolla proiettarci 05 06 07 2014
L’Amministrazione comunale – Assessorato alle Politiche giovanili – ha
patrocinato e sostenuto questa iniziativa nata da un’idea e dall’impegno di un
nutrito gruppo di giovani del territorio
Domenica 4 maggio con “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzì è avvenuta la
prima proiezione del cineforum “Proiettarci” organizzato dall’associazione “Arci
Volla” in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di
Volla. Undici proiezioni che saranno effettuate nelle domeniche di maggio,
giugno e luglio presso l’auditorium della scuola media “Matilde Serao” in via
Dante Alighieri. L’inizio delle proiezioni è previsto ogni domenica alle 20.30 e
l’ingresso è totalmente gratuito per la cittadinanza. La programmazione si
divide in tre filoni tematici: “Giovani: tra baratro e speranza”; “L’eterna lotta
tra la realtà e l’apparenza”; “Società e sviluppo: i poteri della globalizzazione”.
«Con la deliberazione di Giunta n°24 del 28/04/2014 l’Amministrazione
comunale ha voluto sostenere questa iniziativa partita da un nutrito gruppo di
ragazzi e ragazze del territorio vollese aderenti al circolo ARCI locale. L’Ente
locale ha il dovere di supportare sempre tutte le iniziative di sana
aggregazione e protagonismo giovanile» afferma l’Assessore alle Politiche
giovanili di Volla Agostino Navarro.
«Dopo l’inaugurazione dell’anno associativo tenutasi lo scorso mercoledì 30
aprile con l’evento “La notte del lavoro narrato” presso l’ex centro polivalente
“La Lanterna” di via Carducci, il cineforum “ProiettARCI” fa da apripista a tutta
una serie di iniziative a cui Arci Volla vuole lavorare» dice Agostino Borroso
membro del direttivo Arci Volla e tra gli organizzatori del cineforum, che
continua: «Vogliamo proporre manifestazioni per giovani meno inseriti in
contesti ‘facoltosi’ creando una sorta di intrattenimento culturale e aprire il
mondo dell’arte e della cultura a tutti, nella speranza di creare una vera
comunità e migliorare la qualità del nostro territorio che offre molto poco per
giovani e meno giovani».

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