Portici verso il voto – il governatore De Luca in sostegno a Enzo Cuomo: “Prima dell’Estate lo sblocco dei fondi per il Lungomare”.

Dinanzi a una platea di oltre 500 persone il governatore regionale Enzo De Luca annuncia lo sblocco dei fondi per il completamento della passeggiata a mare porticese.

“Prima dell’Estate sbloccheremo i fondi per il Lungomare. – ha detto il Presidente della Giunta regionale della Campania – Se recuperiamo il fronte di mare questa città, Portici diventa un gioiello. Tra la Reggia, il porto borbonico e il Museo di Pietrarsa. Aspetto soltanto il progetto definitivo. Per questo Dobbiamo scegliere in maniera oculata chi deve governare questa città. Sette milioni di euro di debito sono tanti. Vendiamo quello che bisogna vendere. Risaniamo il bilancio attraverso capacità amministrativa di innovazione. Gli obiettivi principali, per quanto ci riguarda, sono due: il lavoro e i grandi servizi di civiltà. Dal trasporto pubblico; alla raccolta differenziata; dalle politiche sociali agli asili nidi che vi finanzieremo subito. Abbiamo un patrimonio immenso che possiamo rivalutare ulteriormente. Penso ad esempio all’Orto Botanico. Noi vi accompagneremo in questo percorso di crescita purché sappiate amministrare. Non è più tempo per buttare soldi”.

A presentare il programma per far “ripartire Portici” il candidato sindaco, il Senatore Enzo Cuomo, applaudito dai suoi circa 300 candidati e dai tanti sostenitori accorsi a Villa La Colombaia: “Mi ricandido a sindaco dopo aver visto profondamente in decadenza la città in questi tre anni di assenza. Mi ricandido partendo dall’idea di una città nuovamente pulita. Ripartiamo da un piano di raccolta differenziata, che grazie a dipendenti comunali e i dirigenti di Leucopetra, al tempo ci costò zero euro. Con quella raccolta differenziata ci siamo sentiti comunità per sconfiggere insieme il “nuonsipotismo”, una malattia di cui spesso soffrono i nostri territori. La nostra idea è di spostare il baricentro verso il mare. In questi tre km quadrati dobbiamo riempire la città di servizi: che diventino sempre più diritti per i cittadini. Questa è la prima grande rivoluzione che bisogna fare, dopo questi anni di decadenza partendo da un gesto molto semplice: ripulire le nostre strade, con la stessa società pubblica che vogliamo resti pubblica. Ripartiamo da un programma per i primi mille giorni di vita per i neonati; da un consultorio da salvaguardare; dai 500mila euro stanziati per gli impianti sportivi per le Universiadi, per cui ringrazio la Giunta regionale. Il primo punto è il risanamento delle casse comunali: partendo dalla Kerasav, costata 16 miliardi di vecchie lire, pari ai debiti dell’ente che hanno spinto al piano di riequilibrio in 10 anni: tempi che certamente i cittadini non possono aspettare. Recuperiamo la piena disponibilità immobiliare dell’ente. La presenza in maggioranza di donne nelle nostre liste ci ha spinto ad inserire nel programma una serie di servizi che solo la sensibilità femminile può immaginare. Ripartiamo da Portici città del sapere; dagli enti di ricerca, dalle Università, dalla Reggia, dalla Portici borbonica, dal bosco vergognosamente chiuso per tre anni. Incominciamo un percorso verso il mare con una visione: collegare la Reggia borbonica con il Granatello. Entro i prossimi due anni inviteremo De Luca alla inaugurazione del Lungomare: c’è bisogno però che la Regione sblocchi i fondi subito dopo l’estate. In passato sono state pagate le ditte per lavori mai eseguiti sul lungomare. C’è bisogno di mettere una pietra sopra a questa decadenza. C’è bisogno di recuperare la Risorsa mare e ripartire da Pietrarsa: la porta di ingresso per il Distretto turistico che immaginiamo. Io mi emoziono ogni volta che parlo di questa cose perché già le immagino. Chi non ha una idea si affida all’insulto e all’offesa. Capisco quindi il perché degli insulti dei nostri avversari”.

Dario Striano

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