Napoli, caos trasporti. 300 bus in strada, meno ressa alle fermate ma i viaggiatori protestano: trasporti inaffidabili

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Trecento bus in strada: l’Anm riparte utilizzando tutti i mezzi a disposizione per farsi perdonare il mercoledì nero dello stop del trasporto pubblico a Napoli. Ma tra la gente alle fermate la rabbia è ancora alta: continuano i capannelli e le voci di protesta per un servizio pubblico che dovrebbe dare garanzie di mobilità e invece non è risultato affidabile.
La mattinata è partita senza file alle fermate. In realtà già da ieri pomeriggio, quando è arrivato il rifornimento nei depositi di Cavalleggeri e di via delle Puglie, i mezzi sono tornati in strada assicurando il servizio anche se ormai il caso-trasporti a Napoli e in Campania era già diventato notizia nazionale e perfino internazionale.  Sotto accusa il Comune di De Magistris e la Regione di Caldoro: i vertici istituzionali nel gioco dei tagli e delle disattenzioni al sistema trasporti hanno finito per combinare il collasso del servizio pubblico, combinato con le responsabilità dei vertici dell’Anm. Proprio questi ultimi, finita l’emergenza, sono ora sotto accusa per il clamoroso stop ai bus causato dalla mancanza di gasolio. Proprio per come si è risolta l’emergenza, con l’arrivo delle autocisterne nel pomeriggio, dà la sensazione che con una migliore pianificazione si potevano evitare tanti disagi agli utenti e una brutta figura per l’intera città. Dall’Anm, intanto, fanno sapere con un tweet che tutto è regolare e anche nei prossimi giorni il servizio pubblico dovrebbe continuare normalmente senza ulteriori criticità.

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