L’emergenza ricerca in Campania: in strada per l’ennesima volta gli scenziati e i dipendenti del Criai di Portici


PORTICI – Ancora una volta, i circa trenta dipendenti del CRIAI di Portici si sono riuniti fuori la sede di Piazzale Enrico Fermi. Dall’ultimo colloquio (avvenuto la settimana scorsa) tra liquidatore e rappresentanti sindacali, è apparsa, infatti, sempre più probabile l’ipotesi di fallimento. Il Consorzio è, ormai, da tempo in stato di liquidazione, e i soci maggioritari (Telecom Italia e ITS) sembrano non intenzionati a trovare un accordo tra loro, per risollevare il Polo di ricerca, attivo da oltre 20 anni. I dipendenti, però, sembrano essere gli unici a dover scontare questo “malinteso” tra soci. Da diverso tempo, ormai, sono costretti a lavorare in condizioni di forte disagio: dall’ Ottobre 2011, infatti, non percepiscono gli stipendi e da diverso tempo, ormai, lavorano con strumentazioni irrisorie che non permettono l’attuazione dei circa cento progetti, ideati negli ultimi anni. Progetti, che garantirebbero una tranquilla continuità operativa di almeno tre anni. I lavoratori sono ancora in attesa, dunque, di risposte sul loro futuro occupazionale, e chiedono un colloquio diretto con i dirigenti e anche, in particolare, col dottor Luigi Nicolais, Presidente, dallo scorso 18 Febbraio, del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), nonché del’ IMAST. Il colloquio sembra non avverrà mai, dato il clima di disinteresse generale. I manifestanti appaiono, però, sempre più determinati nella loro loro protesta, e pensano,addirittura, ad una manifestazione congiunta, con i vari dipendenti degli altri Poli di Ricerca, presenti nella Regione Campania. Nonostante il disinteresse di Istituzioni e Dirigenti, e l’ormai “quasi sicuro fallimento”, la protesta continua.
DARIO STRIANO
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