La Procura apre una inchiesta ed indaga sulla potabilità dell’acqua in tutta la Campania

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Su una disposizione dei pm Antonello Ardituro e Marco Del Gaudio, i carabinieri del reparto operativo di Caserta hanno acquisito una serie di documenti presso gli uffici dell’Arpac, del Ciclo integrato delle Acque della Regione, di nove laboratori di analisi e anche presso il comando militare statunitense.
All’Arpac, gli inquirenti hanno chiesto i risultati degli esami idrici effettuati fra il 2009 e il 2013 per conto della Regione Campania. Al comando americano, sono stati acquisiti i dati di analisi riassunti nel dossier, pubblicato dall’Espresso, nell’inchiesta intitolata nel novembre scorso con il titolo di prima pagina “Bevi Napoli e poi muori” che scatenò roventi polemiche e la reazione indignata dell’amministrazione napoletana.
Il sindaco de Magistris ha annunciato l’intenzione di chiedere al settimanale un miliardo di euro di danni. L’inchiesta della Procura è appena agli inizi ed assume allo stato carattere conoscitivo, senza che siano state configurate ipotesi di reato.

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