Il fedelissimo del sindaco, presenta un Bilancio “positivo”. Armando Di Perna: “Alle accuse rispondono i fatti”

Sant’Anastasia – E’ giovane e promettente ed è, crisi di maggioranza a parte, un fedelissimo della squadra che Carmine Esposito sta traghettando fuori dagli schemi di partito. Armando Di Perna, nonostante la giovane età ha un’esperienza politica che conta due legislature. Assessore Di Perna alla luce del momento di crisi politica a Sant’Anastasia, che importanza assume il bilancio? “Presentare il bilancio significa fare i conti con quello che si è fatto, e non quello che si vuole fare. Poiché la crisi della maggioranza si basa sulle cose fatte e su quello che eventualmente manca, è importante ragionarci sopra per capire cosa ha portato allo sfilacciamento di una maggioranza uscita dalle elezioni con un consenso alto”. Com’è la situazione economica del vostro Comune? “Dal conto consuntivo che ho presentato in Consiglio Comunale si evince un avanzo di amministrazione di 8 milioni di euro, tra cui quello disponibile è di 2 milioni e 600mila euro. Questo significa che c’è stata una gestione positiva. L’accusa che ci arriva da più fronti di essere un’amministrazione ‘spendacciona’ cade da sola. In più abbiamo fatto un’analisi insieme alla ragioneria sulle spese del 2011 che riguardano concessioni di contributi ad associazioni, feste religiose, organizzazione di eventi, convegni e spettacoli. Abbiamo ottenuto un totale veramente basso cioè 34mila euro, a fronte di una spesa complessiva di 13 milioni. Siamo veramente ai minimi termini e difficilmente, dato tutti i vincoli che abbiamo, potremmo spendere di più nel 2012. Dico questo perché alcune delle polemiche in corso riguardano proprio queste spese, considerate “sprechi”, dal gruppo Pdl, capeggiato da Annarita De Simone e Rossella Ciccarelli, che hanno abbandonato per ultime la maggioranza. Perché la maggioranza si è divisa? “L’altro motivo della spaccatura è, secondo loro, una divergenza caratteriale con il sindaco. Francamente credo sia riduttivo pensare che sia solo questo il motivo della rottura, che poteva portare ad elezioni anticipate, e di conseguenza a spese veramente inutili per la collettività. Un’elezione costa circa 150mila euro ai cittadini anastasiani. In questi due anni pensiamo di aver portato avanti il programma politico presentato agli elettori: la questione Amav è stata risolta con il fallimento della ditta e oggi abbiamo affidato il servizio di raccolta dei rifiuti e pulizia alla Gpn in affidamento provvisorio, che sta lavorando molto bene; sono stati affidati i lavori dell’isola ecologica e del cimitero, e abbiamo risolto il problema parcheggi con la striscia blu, dal prezzo irrisorio, 25 centesimi ogni mezz’ora, una misura apparentemente impopolare che in realtà ai cittadini e ai negozianti è piaciuta, perché finalmente si trova parcheggio al centro. Sul programma elettorale erano scritte queste cose, quindi chiedo a chi ha abbandonato la maggioranza: dove abbiamo peccato e in cosa non abbiamo fatto il nostro dovere? Il Sindaco è sanguigno, ma tra noi è forse quello che ama di più questo territorio e lo difende contro tutto e tutti”. Perché Carmine Esposito ha abbandonato il Pdl? Oggi per fare bene il sindaco non devi essere inserito nel sistema dei partiti perché sono lontani dai cittadini. Questa scelta ci porta a delle grandi difficoltà ma abbiamo un progetto da portare avanti e faremo di tutto per concluderlo. Se un domani malauguratamente si dovesse andare al voto ci ricandideremo sempre nell’area di centro destra, ma con una lista civica.
Daniele De Somma
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