Giovedì la città in tilt: c’è il blocco dei trasporti dalle nove alle tredici


NAPOLI – La Campania dei mezzi pubblici si ferma giovedì. E lo fa per protestare contro le condizioni lavorative precarie e la «debolezza» delle tutele contrattuali. Il primo marzo, dunque, sciopero generale del trasporto pubblico locale a Napoli e in Campania. La mobilitazione prevede nel capoluogo partenopeo uno stop per bus, metro Linea 1 e Linea 6 e funicolari, dalle ore 9 alle 13. Il personale degli impianti fissi e amministrativo si fermerà nelle ultime 4 ore della propria prestazione lavorativa. In piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura di Napoli, si terrà, alle ore 11, un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori dei Trasporti, promosso da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti. “Perchè scioperare?”, lo spiega una nota della Cgil in cui si sottolinea: «L’obiettivo dello sciopero è cercare di contrastare la precarietà del lavoro e l’abbattimento delle tutele contrattuali, di opporsi ai bassi salari e agli appalti e subappalti senza regole. Al governo viene inoltre richiesto di apportare delle modifiche al cosiddetto «Decreto Cresci Italia» che non contiene alcun elemento di programmazione pubblica e di politica dei trasporti, troppo spesso esclusi dalle più importanti decisioni in materie economiche, industriali e sociali che riguardano il Paese».
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