Emergenza sì, emergenza no, dopo i dati “usciti” sulla pericolosità del Vesuvio, gli scienziati fanno chiarezza

 

Il Vesuvio dorme sonni profondi. Per gli scienziati dell’osservatorio vesuviano non ci sono nuovi pericoli e l’intensità dell’attività vulcanica sarebbe addirittura in diminuzione. In crescendo invece sono le voci circolate negli ultimi giorni on-line su siti e social network relative a un nuovo sciame sismico del vulcano che avrebbe potuto portare in tempi più lunghi a un’eruzione. “L’attività del vulcano non fa pensare a segnali preoccupanti – sottolinea Luca D’Auria, responsabile del laboratorio di sismologia dell’Osservatorio Vesuviano – In particolare, ad agosto abbiamo registrato una serie di piccole scosse, ma è tutto inerente alla normale attività del vulcano. I segnali preoccupanti sarebbero  altri: aumento dei livelli d’altezza del suolo, aumento della temperatura delle acque e terremoti di ben altra intensità. Negli ultimi anni abbiamo invece registrato segnali opposti a questi, ad esempio, le fumarole sparse nel territorio e legate all’attività del Vesuvio sembrano man mano diminuire la loro temperatura”. Insomma: un vulcano attivo, pericoloso, ma per ora tranquillo, secondo gli scienziati che lo osservano da anni senza sosta. Ma da dove nascono le notizie circolate negli ultimi giorni? “Periodicamente abbiamo a che fare con voci prive di fondamento – sottolinea D’Auria – Probabilmente questa volta qualcuno ha dato una personale interpretazione dei grafici legati all’attività sismica del cratere. Dati e tracciati sono spesso accessibili on-line”. Importante dunque utilizzare internet come strumento di educazione. Per questo i giovani sismologi  hanno creato il sito sismoscholar.it dove è possibile per tutti approfondire le notizie su vulcani e terremoti.
Valerio Di Salle
redazione@loravesuviana.it

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