EMERGENZA CORONA VIRUS – Nuovi 140 casi Somma Vesuviana, l’intervento del sindaco DiSarno

Somma Vesuviana – “Ben 140 nuovi casi di Coronavirus ci sono stati comunicati oggi dall’Asl. Siamo arrivati a ben 537 positivi attivi, ma abbiamo anche 35 guariti. Le persone in isolamento sanitario sono 277. Nelle prossime ore avremo ulteriori provvedimenti oltre a quelli già adottati”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

Oggi tutti i parroci di Somma Vesuviana, in diretta social sulla pagina del primo cittadino di Somma Vesuviana, hanno benedetto i defunti dall’interno del Cimitero che resterà chiuso fino al 13 Novembre. La diretta voluta dal sindaco è stata seguita da migliaia di cittadini in diretta social

“Ringrazio tutti i parroci – ha proseguito Di Sarno – ma credo che in questo modo abbiamo messo in campo una duplice azione: da una parte commemorato i nostri cari, nel pieno rispetto dei nostri valori ed in secondo luogo abbiamo dato anche un messaggio forte di buon uso dei social che spesso sono contenitori solo di false notizie, offese, diffamazioni anche inutili e disinformazione”.

Alla funzione hanno partecipato anche i consiglieri regionali, Paola Raia e Carmine Mocerino.

A Somma Vesuviana chiuso quasi tutto: cimitero, scuole di ogni ordine e grado, circoli, divieto anche di aggregazione all’aria aperta.

“Siamo stati i primi in assoluto a chiudere le scuole, quasi un mese fa. Avevamo compiuto con i dirigenti scolastici che non finirò mai di ringraziare – ha concluso Di Sarno –  uno sforzo immane attrezzando seconde uscite, strade sicure adiacenti i plessi, ma purtroppo i primi casi generati da contagi familiari che hanno rappresentato il vero problema di questa fase, mi hanno convinto che la decisione migliore fosse chiudere tutto subito. Abbiamo fatto bene perché abbiamo evitato che tantissimi ragazzi potessero contagiarsi a catena. E fino al 13 Novembre terrò chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, non solo quelle comunali, ma anche il cimitero, i circoli, i giardini ed i parchi con divieto di aggregazione all’aria aperta, fuori ai bari, divieto di riunioni. Dobbiamo spezzare la catena di contagio.

 

 

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