ELEZIONI REGIONALI CAMPANIA 2020 – Fernando Farroni (Italia Viva): “Subito un patto per la sanità in Campania”

Il candidato al consiglio regionale di Italia Viva, Fernando Farroni, rilancia le linee guida per la nuova sanità campana dettate dal segretario regionale della Cisl Funzione Pubblica, Lorenzo Medici, che ha previsto un nuovo piano basato su due pilastri fondamentali: il potenziamento dell’assistenza domiciliare e l’assunzione di nuovi medici, infermieri e Oss. Dalle colonne del quotidiano il “Riformista” il segretario ha ribadito l’importanza di un patto per la sanità in Campania.

“Faccio mie le osservazioni della Cisl: occorre implementare l’assistenza territoriale e la medicina territoriale e soprattutto, come ha ribadito il segretario regionale Cisl, occorrono migliaia di nuove assunzioni per la sanità regionale – ha commentato Fernando Farroni -. Penso che questi punti debbano essere una priorità per la nuova amministrazione regionale di palazzo Santa Lucia. La pandemia ha messo, purtroppo, in risalto le criticità della sanità pubblica e la Campania, a causa del commissariamento della sanità, ha pagato un caro prezzo. Ora è il momento di dare risposte concrete ai cittadini che hanno il diritto di sentirsi al sicuro”.
Così, Fernando Farroni, vicesindaco di Portici e candidato al consiglio regionale nella coalizione del governatore Vincenzo De Luca ha voluto rilanciare un importante messaggio: il diritto alla buona sanità per tutti i cittadini della Campania. “Come ha spiegato Lorenzo Medici, segretario Cisl, in un’intervista, occorre rifondare la sanità campana su due punti imprescindibili: migliorare l’assistenza domiciliare e sbloccare le assunzioni. C’è bisogno di poter contare su nuove leve della sanità per affrontare un momento estremamente delicato come questo, ricordando, che oggi, la Campania è la Regione con più casi di contagio da Covid-19. Proprio per questo motivo – precisa Fernando Farroni – è importante seguire lo schema della Cisl, rendendo efficace l’assistenza a casa, onde evitare accessi agli ospedali per ogni piccolo problema di salute. Se potenziata l’assistenza domiciliare, sarà possibile recarsi in ospedale solo in caso di problemi di salute gravi (considerati di terzo livello) e quindi poter ricevere accurata assistenza direttamente presso il proprio domicilio”.

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