Crisi, a Napoli boom del pane 8 giorni: costa poco e dura tanto. Ma la politica di legalità non paga: attentato ai furgoni Unipan


SAN SEBASTIANO AL VESUVIO – La qualità e la fragranza, contro il caro vita e le illegalità. Costa poco e dura tanto. Il pane 8 giorni riconquista Napoli. I panificatori campani segnalano l’impennata di vendite di questo alimento, con centinaia di pezzi venduti ogni giorno. Il vantaggio è il prezzo, 5 euro per 3 chili contro i circa 2,50 euro al chilo degli altri tipi di pane della zona, e la durata che permette di evitare inutili sprechi. Domenico Filosa è il presidente Unipan, associazione che riunisce i panificatori campani.”Questo pane dura 8 giorni perché è fatto con un lievito madre di oltre 60 anni e una lievitazione di 24 ore. E’ fatte solo con farine italiane selezionate”Una scelta dettata dalla volontà di stare attenti al portafoglio, ma anche dalla voglia di qualità.”La gente ha riscoperto il sapore di una volta e in più questo pane è buono anche per chi è intollerante al lievito di birra”.Gli addetti ai lavori inoltre sottolineano che il pane economico è anche un modo per combattere il mercato del pane nero abusivo gestito dalla camorra. A risparmio e qualità, dunque, si aggiunge la legalità. La lotta per la legalità e la tracciabilità del pane (assieme a quella per una legge sacrosanta sull’imbustaggio, per debellare il fenomeno dei forni della camorra e quello dei venditori del pane affumicato dallo smog) però, son costate care al presidente Unipan, che si è visto la scorsa notte mandare in malora le ruote dei furgoni (targati “Unipan”) che ogni mattina portano il pane certificato, in giro non solo nella Provincia di Napoli. E tutto dopo la discussione in Regione Campania con un gruppo i consiglieri regionali, a seguito della scellerata (e contro le normative europee vigenti in materia di tracciabilità e conservazione del pane) proposta di Luciano Schifone e di altri consiglieri regionali che forse non han tenuto conto di più di dieci anni di battaglie condotte dai panificatori “legali” contro la camorra e le illegalità, anche di stato.
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