Come i killer messicani: il tatuaggio del boss sul collo. Arrestato Christian Marfella, il fratello del boss Antonio De Luca Bossa

Christian Marfella

A chi “apparteneva” se l’era scritto sul collo, come i killer dei cartelli messicani. E in questo caso l’appartenenza è strettamente familiare, perchè quella scritta “Tonino ‘o sicc” (al secolo Antonio De Luca Bossa, prima killer di punta del vecchio clan Sarno e poi scissionista e stragista contro i vecchi capi) è riferita al fratello maggiore, perchè Teresa De Luca Bossa, s’è sposata a un Marfella. Dell’omonimo clan, ovviamente. Christian aveva fatto perdere le tracce, era diventato lui il reggente del Clan, ufficialmente in guerra con nessuno, ma stretto nella morsa dei clan che da Barra e San Giovanni a Teduccio stanno espandendo il loro potere criminali anche ai territori prima militarmente controllati dai Sarno, del Rione De Gasperi di Ponticelli. Christian Marfella, da ieri non è più in fuga. All’alba di ieri mattina, infatti, gli uomini della sezione omicidi della Mobile hanno fatto irruzione in un appartamento di Gricignano di Aversa e lo hanno catturato. Marfella è ritenuto responsabile di un’evasione ed è rimasto coinvolto in passato in indagini che vanno dall’associazione mafiosa al tentato omicidio e droga.
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