CAMORRA CONNECTION – Clan, commercialisti e giudici tributari, la Guardia di Finanza sgomina la holding legata a ‘o Gravunaro Maro Fabbrocino


Militari del Comando provinciale di Napoli della Guardia di Finanza sono impegnati dall’alba di ieri nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, chiesta e ottenuta dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei riguardi di 60 persone, 16 delle quali svolgono le funzioni di giudici tributari. Nell’inchiesta sono coinvolti esponenti del clan camorristico Fabbrocino, egemone nell’area vesuviana e nel nolano, in provincia di Napoli, funzionari e impiegati delle commissioni tributarie provinciale di Napoli e regionale per la Campania, un funzionario dell’Ufficio del Garante del Contribuente della Campania, un funzionario dell’Agenzia delle Entrate, un noto docente universitario e un commercialista. Per alcuni indagati è stata disposta la detenzione in carcere, per altri la misura degli arresti domiciliari, per altri ancora il divieto di dimora a Napoli. Le Fiamme Gialle hanno, infine, sequestrato quote societarie, titoli azionari, fabbricati, conti correnti, terreni ed automobili per un valore di un miliardo di euro. Alle persone coinvolte nell’inchiesta, quasi tutte bloccate in Campania, solo alcune in Lombardia, sono contestati reati che vanno dal concorso esterno in associazione camorristica al riciclaggio, dalla corruzione in atti giudiziari al falso. L’inchiesta riguarda «affari» illeciti di esponenti di rilievo del clan Fabbrocino. Attraverso le indagini della Guardia di Finanza si è poi progressivamente allargata ad altre operazioni illecite, fino a coinvolgere imprenditori operanti nei settori della commercializzazione del ferro, della compravendita immobiliare e della gestione di alberghi ed ha infine chiamato in causa giudici tributari e funzionari pubblici. Inquirenti e finanzieri hanno, infatti, accertato che decine di contenziosi tributari sarebbero stati oggetto di episodi di corruzione e che in tal modo si sarebbero risolti in maniera favorevole ai ricorrenti, spesso in odore di camorra, con grave danno per le casse dello Stato.
Queste le 22 persone finite in carcere, con il loro ruolo
1. Franco Ambrosio, quale membro con funzioni dirigenti del clan Fabbrocino, già in carcere a Milano;
2. Fedele Ragosta, imprenditore;
3. Anna Maria Iovino, coniuge di Fedele Ragosta;
4) Giovanni Ragosta, imprenditore;
5. Carmela Vanacore, moglie di Ragosta Giovanni;
6. Francesco Ragosta, imprenditore;
7. Giovanni Autiero, dipendente/collaboratore di Ragosta Fedele;
B. Abramo Bonavita, prestanome;
9. Anna Maria D’ambrosio, commercialista, titolare dello società FINSOFT Srl (che si è occupata della consulenza a favore del gruppo imprenditoriale di Ragosta Fedele) nonché giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
10. Ersilio Giannino, stretto collaboratore di Fedele Ragosta;
11. Gaetano Borrelli, impiegato presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
12.Tonino D’ambrosio , nipote della citata Anna Maria D’Ambrosio nonché impiegato (con funzioni di segretario di sezione) presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
13. Domenico Mascioli, impiegato presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
14. Carmine Di Giovanni, impiegato (con funzioni di responsabile dell’Ufficio Massimario) presso la Commissione Tributaria Regionale Campania;
15. Vincenzo Esposito, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli; commercialista
16. Massimo Massacesi, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoti;
17. Ciro Orlando Miele, direttore della Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
18. Edoardo Porpora, collaboratore di Anna Maria D’Ambrosio;
19. Enrico Potito, titolare della cattedra di Diritto Tributario della facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Napoli Federico ll, nonché avvocato ed esercente l’attività forense in materia di contenzioso tributario;
20. Valeria Quatraro, collaboratrice di Anna Maria D’Ambrosio;
21. Angelo Uccello, collaboratore di Anna Maria D’Ambrosio;
22. Michele Tedesco vicedirettore della Commissione Tributaria Provinciale di Napoli.
Queste le persone finite agli arresti domiciliari
1. Concetta Adiletta, moglie di Francesco Ragosta;
2. Santina Ranieri, madre dei fratelli Ragosta;
3. Carmine Nappi, collaboratore/prestanome di Fedele Ragosta;
4. Agostino Iovino, collaboratore/prestanome di Fedele Ragosta;
5. Gabriele Iovino, collaboratore/prestanome di Fedele Ragosta;
6. Raffaele Esposito, prestanome di Ragosta Fedele;
7. Anna Vanacore, prestanome;
8. Gennaro Vanacore prestanome;
9. Sebastiano Ascione, segretario della 1^ sezione della Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
10. Angelo Delle Cave, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
11. Enrico Gambardella, membro del Garante del Contribuente per la Campania;
12. Pasquale Riccio, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
13. Francesco Rippa, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
14. Corrado Rossi, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
15. Paolo Rossi, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
16. Francesco Sapignoli, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
17. Leonardo Eligio Scinto, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
18. Graziano Serpico, giudice tributario presso la Cornmissione Tributaria Provinciale di Napoli;
19. Lucio Stabile, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
20. Roberto Trivellini, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
21. Umberto Vignati, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
22. Raffaele D’Avino, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
23. Aldo Del Vecchio, giudice tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli;
24. Salvatore Sommese, titolare della IRMES lmpianti, ditta incaricata della manutenzione su tutti gli immobili di proprietà di Fedele Ragosta
25. Maria Di Giovanni, impiegata (con funzioni di segretaria di sezione) presso la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli.
Queste le persone colpite da divieto di dimora nel Comune di Napoli
1. Fortunato Abbagnano, privato, coinvolto nella vicenda delie Commissioni Tributarie;
2. Giuseppe Barbato, avvocato (figlio del defunto Gen. Domenico Barbato, già membro del Garante del Contribuente per la Campania);
3. Pasquale Barra, commercialista e consulente fiscale;
4. Paola Coppola, commercialista e consulente fiscale nonché titolare della cattedra di diritto tributario presso la facoltà di economia dell’Università Federico ll di Napoli;
5. Pier Pino Fornabaio, commercialista e consulente fiscale;
6. Sergio Gargiulo, privato coinvolto nella vicenda delle Commissioni Tributarie;
7. Antonella La Porta, commercialista e consulente fiscale;
8. Giovanna Minichini, commercialista;
9. Gianluca Pasquale, funzionario dell’Agenzia delle Entrate di Napoli;
10. Nunzio Rovito, commercialista e consulente fiscale;
11. Giovanni Ruggiero, commercialista;
14. Antonio Sasso, commercialista;
15. Mario Vellecco, commercialista e consulente fiscale nonché assistente della cattedra di Diritto Tributario presso la facoltà di economia dell’Università

Federico ll di Napoli.

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