ACQUA CARA E AMARA – Il COmune di Torre del Greco chiede alla Gori più di 20 mila euro per l’emergenza fluoro


TORRE DEL GRECO – Di anni ne son passati cinque, ma alla fine il Comune di Torre del Greco ce l’ha fatta e ha battuto cassa con la Gori Spa che in tutto il Vesuviano e nell’Agro Nocerino Sarnese gestisce la risorsa idrica. Il Comune ha ingiunto alla società che gestisce le risorse idriche sul territorio il pagamento di 20.669 euro per le violazioni riscontrate e denunciate dagli ispettori del dipartimento di prevenzione del servizio igiene e sanità dell’Asl. I fatti risalgono al 2007, quando – a cavallo tra il mese di marzo e il mese di luglio – le analisi di rito effettuate sul territorio comunale evidenziarono una pericolosa presenza in eccesso di fluoro, nitrati e ferro nell’acqua: circostanze che convinsero i responsabili dell’ufficio igiene e sanità del Comune a invitare la popolazione – in via provvisoria e a scopo cautelativo – a utilizzare l’acqua erogata dalla Gori ai soli fini igienico-sanitari. Sulla scorta dei risultati «non conformi» delle analisi effettuate dall’Arpac l’ente di palazzo Baronale avviò una procedura di contestazione alla Gori e l’ingiunzione di pagamento da 20.669 euro notificata alla Gori per «l’attentato alla salute dei consumatori» del 2007. Una maxi multa che la società con sede in via Trentola a Ercolano potrà impugnare davanti al tribunale di Torre Annunziata entro trenta giorni, da oggi.
redazione@loravesuviana.it

I commenti sono disabilitati