Accusato di usura un 43enne di Portici

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Usura: Guai per due persone si sarebbero approfittate di imprenditori in difficoltà, o di semplici cittadini, prestando del denaro a tassi fuori norma. Questione di poche centinaia di euro, a volte (eppure con interessi astronomici, secondo i calcoli degli inquirenti), ma anche un prestito da 25.000 euro – da restituire con interessi all’8% – e uno da 43.000 – che secondo i patti sarebbero dovuti diventare 75.000 alla scadenza dei 15 mesi, con un interesse calcolato al 45%. Ma ci sono interessi fino al 158% annuo.
Sono stati rinviati a giudizio per l’udienza del 2 marzo, davanti al collegio del Tribunale, Raffaele Romano di 77 anni, nativo di Napoli, e Kozlovska Lyudmyla, 57 anni, nata in Ucraina. E c’è un filone collaterale, estraneo all’usura, ma emerso nel corso della stessa indagine, che vede sospettato lo stesso Romano anche di corruzione; perché, insieme a Ciro Rosetti, 43 anni, di Portici, avrebbe offerto del denaro o altra utilità a un collaboratore amministrativo dipendente dell’ufficio servizi sociali del Comune di Grosseto, Roberto Quinati, 59 anni, affinché questi provvedesse illegittimamente a favore delle pratiche inerenti lo stesso Romano e di quelle inerenti la moglie di Rosetti – che non è sotto processo. Atti contrari ai doveri di ufficio è l’accusa formulata dal pm Alessandro Leopizzi.

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