A due giorni dagli Stati Generali sul Turismo, “lavoratori sospesi” in protesta a Pietrarsa… ad un anno dalla morte bianca di Raffaele Di Francesco

12092387_865528486894463_7196550_n“Lavoratori sospesi” in protesta a Pietrarsa ad un anno dalla morte bianca dello scorso 30 settembre 2014. Questa mattina, i dipendenti della Sogesta e della Tecnopul, ditte incaricate fino al 31 Ottobre 2015 ad effettuare operazioni di pulizia nel sito a confine tra Napoli e Portici, si sono riuniti all’esterno del Museo Nazionale, supportati da una delegazione dei Verdi di Portici e dal loro rappresentante in consiglio Franco Santomartino, per chiedere rassicurazioni sul loro futuro occupazionale: “Da un momento all’altro ci è stato impedito di svolgere il nostro posto di lavoro. Siamo stati sospesi – spiegano i dipendenti ed il sindacalista Domenico Pinto, segretario del del SALPAS OrSa Regione CampaniaVenerdì scorso ci è stata inviata una raccomandata in cui ci annunciavano l’impossibilità ad accedere al Sito per questioni di sicurezza, evidentemente legate all’evento sugli Stati generali del Turismo in programma, a giorni, proprio a Pietrarsa. Da quel momento abbiamo deciso di protestare e ci siamo riuniti all’esterno dei cancelli ogni giorno dal 26 Settembre. Non è possibile ritrovarsi in questa condizione da un momento all’altro. Vogliamo sapere quando potremo lavorare nuovamente. Abbiamo bisogno di un impegno scritto, e una forte rassicurazione sul nostro futuro occupazionale. Ma poi parlano di questioni legate alla Sicurezza, quando all’interno del Museo ci sono lavoratori che lavorano in condizioni inaudite per preparare l’evento del 3 Ottobre“.

12047706_865584570222188_1293912252_nIl tutto a distanza di precisamente un anno dalla morte di Raffaele Di Francesco: l’operaio 56enne morto lo scorso 30 Settembre 2014 a causa della caduta del solaio dell’edificio adiacente al sito museale, durante i lavori di riqualificazione della palazzina. Questa mattina i figli e la moglie della vittima si sono recati sul luogo del crollo in suo ricordo: “Voglio ricordare che lavoro è dignità – ha detto Pietro Di Francesco, figlio dell’ultima morte bianca sul lavoro a Portici – E per questo va rispettato. Va rispettato sia chi lavora, così come coloro che vengono licenziati. Ogni persona ha diritto ad una famiglia, ad una vita normale e ad un lavoro. Bisogna lavorare per vivere. Ma non si può vivere per lavorare. Figurarsi morire…

Dario Striano

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